Monthly Archives: marzo 2010

Vodafone Internet Key on Ubuntu 9.10

Prima di scoprire questo progetto ho vomitato sangue per far funzionare la mia Internet Key della Vodafone su un netbook eeepc con ubuntu-netbook-remix.

La Forge Betavine è uno spazio di ricerca e sviluppo legato alla Vodafone che tenta di coinvolgere la comunità open-source a lavorare gratuitamente per gli interessi della multinazionale Vodafone [:P].

Nonostante tutto però, è grazie a questo progetto che è stato sviluppato il Vodafone Mobile Connect Card Monitor, e compilato per molte distribuzioni Linux.

A partire da questa pagina è possibile scricare i pacchetti necessari per installare su Ubuntu l’applicazione che ci permetterà di navigare (non senza problemi) utilizzando l’Internet Key della Vodafone.

E’ necessario scaricare ed installare i seguenti pacchetti:
- usb-modeswitch_0.9.6_i386.deb
- ozerocdoff_0.4_i386.deb
- vodafone-mobile-connect_2.15.01-2_all.deb

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Script per aggiornare e ripulire Ubuntu Linux

Ecco un utile script per aggiornare e mantenere pulito il nostro Ubuntu Linux.

Copiate lo script dentro un file, potete utilizzare nano per lo scopo:

vinz@linux:~$ nano aggiornamento-ubuntu.sh

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Configurazione del VTP e dell’Inter-VLAN Rounting

Il VTP (VLAN Trunking Protocol) è un protocollo proprietario Cisco, che permette di gestire le VLAN senza essere costretti a configurarle in ogni singolo switch.

Se infatti la rete da gestire è molto grande, diventa cruciale trovare un modo per centralizzare la gestione delle VLAN per evitare di dover modificare a mano ogni loro variazione in ogni switch della LAN.

Il VTP permette di automatizzare questo processo, e fare in modo che la modifica del VLAN database dello switch VTP Server, aggiorni automaticamente anche i VLAN database degli switch VTP client.

Vediamo subito come si configura il VTP in uno switch Cisco serie 2960.

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OpenStego: Open Source Steganography

OpenStego è uno tool open-source scritto in Java che ci permette di utilizzare in forma grafica la tecnica della steganografia.

Inoltre supporta anche una crittazione opzionale password-based dei dati aggiuntiva, che effettua prima di embeddare il file nell’immagine.

Ma cos’è la steganografia?

Nell’ormai famosissimo Kriptonite, il capitolo sulla steganografia scritto da Frank Sinapsi spiega benissimo l’origine e l’evoluzione di questa tecnica. Ne riporto qualche estratto:

La parola steganografia deriva dall’unione dei due vocaboli greci stego (rendo occulto, nascondo) e grajh (la scrittura).

Steganografia è dunque “la scrittura nascosta” o meglio ancora l’insieme delle tecniche che consente a due o più persone di comunicare in modo tale da nascondere non tanto il contenuto (come nel caso della crittografia), ma la stessa esistenza della comunicazione agli occhi di un eventuale osservatore, tradizionalmente denominato “nemico”. Si tratta di un’idea tutt’altro che nuova e che anzi vanta origini molto antiche. Nel corso dei secoli sono stati escogitati numerosi metodi steganografici, tutti molto diversi tra loro. Al fine di comprendere meglio l’essenza di questa idea, può essere utile accennare ad alcuni esempi tra i più interessanti e ingegnosi.

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Configurare una VLAN in uno switch Cisco

Gli switch nella loro configurazione di default dividono i domini di collisione, mentre per dividere i domini di broadcast abbiamo bisogno di un Router.

A differenza degli Hub, gli switch operano a livello 2 della pila ISO/OSI, di conseguenza riescono ad elaborare i frame ricevuti, estrarne il Mac Address ed inviarlo al destinatario giusto utilizzando le informazioni raccolte nella mac-address-table (che contiene l’associazione tra Mac Address e Porta).

Se infatti digitiamo sul nostro switch il comando:

S4#show mac-address-table

otteniamo un risultato simile a questo:

S4#show mac-address-table
Mac Address Table
——————————————-

Vlan Mac Address Type Ports
—- ———– ——– —–

1 00d0.5808.bc01 DYNAMIC Fa0/1
1 00e0.a3ba.e203 DYNAMIC Fa0/3
1 00e0.f9b4.6902 DYNAMIC Fa0/2

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Spanning Tree: Impostare il root-bridge

Lo Spanning Tree è un algoritmo utilizzato per garantire la ridondanza di una rete, impedendo la creazione di loop.

Lavora a livello 2 della pila ISO/OSI, per mantenere una topologia priva di loops fisici anche in presenza di molteplici collegamenti tra gli switch, quelli che potrebbe generare ad esempio una topologia full-mesh.

Il funzionamento base dello Spanning Tree è basato sulla gestione dello stato delle porte che collegano gli switch, impostandole in due possibili modalità Forwarding o Blocking.

Alla base della scelta di quali porte vadano impostate sullo stato di blocking piuttosto che sullo stato di forwarding, c’è l’individuazione del Root Bridge.

Tra tutti gli switch presenti nella LAN, solo uno sarà eletto Root Bridge dallo Spanning Tree, sulla base di un valore chiamato Bridge-ID (BID).

Lo switch con il valore Bridge-ID più basso verrà eletto Root Bridge.

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OneSwarm: la condivisione sicura

Interessante iniziativa ieri al csoa Forte Prenestino.

La giornata organizzata da RadioCopyDown e AvANa ha dato la possibilità di conoscere il progetto OneSwarm.

OneSwarm – Overview from Simon Slangen on Vimeo.

OneSwarm è un software molto interessante che apre nuove possibilità di condivisione con la consapevolezza che la lo scambio di dati, al giorno d’oggi, non è possibile senza fare i conti con la sicurezza e l’anonimato.

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